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serie A Le mie foto Foto della tifoseria ospite
Grazie a Fototifo TABELLINO MARCATORI:
nel pt, 42' F.Inzaghi, nel st' 6' Laursen. LAZIO (3-4-1-2):
Peruzzi; Colonnese, Nesta (11' st Simeone),
Couto; Pancaro, Mendieta, D. Baggio, Favalli (28'
st Castroman); Fiore; Lopez, Crespo (1' st
Kovacevic) (1 Marchegiani, 3 Cesar, 5 Stankovic,
21 S. Inzaghi). Allenatore: Alberto Zaccheroni.
Il povero Zaccheroni nulla ha potuto. Già nella passata stagione l'Imperatore era l'incubo del cesenate. E l'incubo continua a viverlo, nonostante che la tradizione dicesse: la prima partita con il nuovo allenatore, di solito, è sempre positiva. Ma stavolta è andata diversamente,e per dirla all'Articolo 31 è stata "l'eccezione che invalida la regola, fa male quando cado in testa tipo tegola". E la tegola che è caduta in testa al povero Zac è stata davvero pesante: una sconfitta sul campo, una serie di infortuni pesanti e una pessima condizione atletica dei suoi che non fanno sperare nulla di buono per la gara di coppa. Tutto diverso in casa Terim. Rui Costa è tornato in campo e, in risposta a tutte le critiche mosse nei giorni scorsi, ha dimostrato che la squadra non solo non ha perso gli equilibri col suo ingresso, ma ha addirittura migliorato il proprio gioco. In un Albertini ritornato in forma poi, il portoghese ha trovato un valido appoggio a centrocampo. ma quello che rende il Milan grande in questo periodo, non sono i singoli bensì il collettivo. I rossoneri hanno dominato ovunque. Sulle fasce non c'è stata partita. Contra e Serginho dominano le fasce. Il brasiliano in particolare torna ad essere devastante, quando decolla non c'è niente in grado di fermarlo. Sull'attacco non c'è niente da dire. Se Sheva non è in giornata ci pensa Inzaghi a non mancare l'appuntamento con il gol. La difesa forse è l'unico punto debole. Kaladze, forse in ricordo dei vecchi tempi, pensava di giocare ancora per Zaccheroni e per ben due volte ha servito a Crespo due palloni d'oro. Per fortuna Abbiati è sempre presente e ha tolto due grosse castagne dal fuoco. Ma non è solo questo ciò che rende il Milan una squadra spettacolare. I giocatori si divertono in campo, sono contenti, riescono a trasmettere entusiasmo cosa che non accadeva dai tempi d'oro di Sacchi. Lo stesso Inzaghi sembra un giocatore nuovo. Gli anni passati a Torino l'avevano reso triste, gli avevano fatto perdere la voglia di giocare: stava lì fermo ad aspettare che la palla arrivasse, sul filo dl fuorigioco. Adesso sembra essersi ritrovato, sembra di rivedere il giocatore che qualche anno fa giocava a Bergamo. Ma non è il solo ad essersi ritrovato. Sheva è diventato ancora più fenomenale, Maldini e Albertini stanno vivendo una seconda giovinezza. Terim ha
riportato a Milano l'entusiasmo dei tempi d'oro,
ha ritrasmesso la voglia di andare allo stadio,
ha ridato al pubblico di San Siro quel calcio-spettacolo
che mancava da troppo tempo. Il tecnico turco sta
scrivendo una nuova fiaba targata rossonero, e
come la tradizione vuole ogni fiaba deve avere il
lieto fine. Meglio non incappare in eccezioni in
questo caso
LE PAGELLE
ARBITRO TIFO 8 - Una sola parole descrive la
curva: ENTUSIASMO! Era da tantissimo che non si
sentiva un tifo così compatto e continuo. La
partenza è subito folgorante con un inno cantato
finalmente come si deve; gli stendardi danno come
sempre quel colore che contraddistingue la Sud di
Milano. Nonostante il primo tempo "calmo"
sul campo e i rischi avuti da Abbiati, la gente
non si è lasciata demoralizzare. Con l'arrivo
del gol a fine tempo, l'entusiasmo è salito alle
stelle. Era da tantissimo che non si assisteva ad
un tifo del genere, la Sud ha dimostrato di
essere ancora una delle curve migliori della
Serie A, soprattutto per la compattezza che ha
dimostrato. E come direbbe Manzoni siamo
finalmente "Una d'arme, di lingua, d'altare,/
Di memorie, di sangue, di cor."
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