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2001-2002
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Campionato
serie A
1^ giornata
26 agosto 2001
Brescia
- Milan
Foto della tifoseria ospite
TABELLINO
BRESCIA-MILAN
2-2
MARCATORI
: 36' pt e 41' pt Tare (B), 5' st Brocchi (M), 19'
st Shevchenko rig. (M)
Brescia (3-5-2): Castellazzi; Petruzzi, Calori,
Bonera; Esposito (34' Correa), A. Filippini,
Yllana (44' st Guana), E. Filippini, Kozminski (40'
st Mero); Baggio, Tare. A disp. Srnicek,
Cortellini, Del Nero, Salgado. All. Mazzone.
Milan (4-3-1-2):
Abbiati; Chamot (1' st Contra), Costacurta,
Maldini, Serginho; Gattuso, Kaladze, Brocchi (31'
st Donati); Rui Costa (26' pt Coco); Shevchenko,
Inzaghi. A disp. Rossi, Laursen, Pirlo, Javi
Moreno. All. Terim.
Arbitro : Collina di Viareggio
Note : ammoniti E. Filippini e Costacurta.
Recupero 1' pt, 3' st. Al 26' pt Rui Costa (M) è
uscito in barella per una lussazione al gomito.
BRESCIA - Dopo un viaggio non
molto lungo, ecco che i primi tifosi milanisti
arrivano in terra bresciana. La gente è però
perplessa, siamo proprio sicuri di essere a
Brescia? Il cartello della stazione cancella ogni
dubbio, siamo proprio a Brescia. Ma non tutti
sono convinti: 37 gradi e un'afa terrificante,
forse è solo un sogno, un incubo. No, è la
triste realtà, la realtà della FIGC che, pur di
non creare inconvenienti alle televisioni (tele+
e stream), mantiene fisso alle 15 (che in realtà
sarebbero le 14) l'inizio delle partite, assurdo!
Nonostante il caldo soffocante, con un tasso di
umidità che potrebbe competere coi tropici, il
settore ospiti del Rigamonti è gremito, la
Gradinata è gremita così come la Nord che,
nonostante le minacce della vigilia si è
presentata. La cornice è delle migliori, adesso
bisogna vedere cosa dice il campo
Come di consueto lo speaker annuncia le
formazioni: Chamot, Costacurta, Maldini e
Serginho in difesa
siamo proprio sicuri che
non è un incubo? Qualcuno tuona: prima di
lamentarsi aspettiamo
Così, tra lo stupore
e la curiosità, si attende il fischio d'inizio.
Alle 15 precise, così come le televisioni
ordinano, Collina dà il via al campionato 2001/2002
dei rossoneri.
Se il detto popolare "chi ben comincia è a
metà dell'opera", il Milan può dire addio
ai sogni di gloria, la partenza del Brescia è
fulminea. La squadra di Mazzone, reduce dalla
sconfitta in Intertoto, sembra essersi ritrovata.
La difesa non lascia respirare Inzaghi e
Shevchenko, sulle fasce laterali è dominio delle
Rondinelle, e in attacco le invenzioni di Baggio
liberano molto spesso Tare. Il Milan del resto
non ci mette la grinta dovuta, appare statico e
impacciato, il gioco scarseggia e la difesa viene
presa più di una volta in velocità. A
centrocampo non si sta decisamente meglio. Il
tecnico turco, considerando il gran caldo della
giornata, opta per giocatori massicci più
portati a rompere che a creare gioco; Kaladze al
centro soffre, mentre Gattuso e Brocchi non
riescono a contenere le scorribande bresciane. Se
il centrocampo non funziona le punte si ritrovano
isolate, forse troppo preoccupate a seguire gli
schemi che a produrre occasioni. L'unico a
illuminare questa squadra inerme è Rui Costa.
Fino a qui le cose
sembrano "normali", in fondo anche la
scorsa stagione si subiva in questo modo.
All'improvviso ecco che il più penoso degli
incubi della vigilia, seguendo la scia di Freddy
Kruger, prende forma: Rui Costa infortunato dopo
soli 26 minuti di gioco. Prima l'incredulità,
poi lo sconforto scende su giocatori e spettatori:
dagli spalti sembra essere una cosa piuttosto
grave. Subito arrivano notizie quasi
rassicuranti, è "solo" una lussazione
del gomito. I minuti passano, Rui è al pronto
soccorso, presto arriva la diagnosi definitiva:
lussazione del gomito e frattura del metacarpo,
prognosi 40 giorni. Un incubo!
Il vuoto lasciato dal portoghese avrebbe potuto
creare due differenti situazioni: una reazione
d'orgoglio da parte della squadra o uno choc
difficilmente superabile. I rossoneri hanno
scelto la seconda strada. Vedendo i tempi ormai
maturi, il Brerscia tira fuori la sua arma
segreta: Kozminski. Il polacco impiega poco a
trovare le misure a Brocchi, che in seguito
all'entrata di Coco si è ritrovato a destra, e
nel giro di pochi minuti serve due splendidi
assist a Tare, che non si lascia sfuggire
l'occasione. il Milan è clamorosamente in
svantaggio, ha perso il suo miglior giocatore e,
cosa ben più preoccupante, sembra una squadra
senza anima. Si entra negli spogliatoi sullo 0-2
e con il morale a terra.
Il Diavolo però, ed è bene non dimenticarselo
mai, non è molto affidabile. Quando sembra aver
gettato la spugna, ecco che ritorna più
galvanizzato che mai pronto ad affondare i suoi
artigli nel corpo del mal capitato. Così accade
nel secondo tempo. I rossoneri cambiano
completamente volto e approccio alla gara. Sono
pimpanti, ordinati, pronti a ripartire sulle
fasce e solidi in difesa. Serginho, coperto da
Contra, è libero di galoppare sulla fascia,
Brocchi tiene a bada facilmente Kozminski e la
coppia d'attacco ha più di una volta l'occasione
per andare a segno. È ormai dominio assoluto, il
Brescia sparisce e il Milan, dimostrando una
buona condizione atletica, un grande orgoglio e
un ottimo affiatamento di squadra, ha più di una
volta l'occasione per passare in vantaggio. Ma in
fondo va bene così, Terim ha dimostrato di avere
l'umiltà di cambiare l'assetto della squadra
quando non è corretto, il Milan di essere una
squadra affiatata e col tempo arriverà
sicuramente anche lo spettacolo. Gli assenti
inoltre dovrebbero rientrare, Albertini ha già
giocato nella classica amichevole
infrasettimanale del giovedì, Ambrosini è in
fase rieducativa e Redondo
rimane
un'incognita, sperando sempre che la sua
avventura al Milan non si riduca a 30 minuti di
tapis roulant.
Eva Kant
LE PAGELLE
Contra cambia
il volto del Milan
Baggio sempre uno spauracchio
BRESCIA
Castellazzi 6, Petruzzi 5.5, Calori 5.5, Bonera6.5;
Esposito 6, Correa s.v., A. Filippini 5.5, Yllana
6, Guana s.v., E. Filippini 6, Kozminski 7, Mero
s.v.; Baggio 7, Tare 7
MILAN
ABBIATI 5.5 - Il secondo gol è frutto di una sua
distrazione, tempestiva l'uscita sui piedi di
Tare.
CHAMOT 5 - Il suo impiego rimane tutt'ora un
"X Files" (fatto inspiegabile). È
lento, impacciato e non inserito nella squadra.
CONTRA 7 - Il suo ingresso in campo è a dir poco
provvidenziale. Si procura il rigore del pareggio
dimostrando di essere ottimo in fase propositiva.
Anche in difesa si comporta egregiamente mettendo
a tacere tutte le critiche del pre campionato
COSTACURTA 6 - L'ètà si fa sentire, si fa
superare in velocità dall'attacco bresciano.
Encomiabile la sua galoppata nel finale, sarebbe
un ottimo esempio per i più giovani.
MALDINI 6- Anche lui è in difficoltà nel primo
tempo, nella ripresa si riscatta.
SERGINHO 6 - IL primo tempo è costretto in un
ruolo che non è il suo, e combina solo disastri.
Quando entra Coco e si sposta a centrocampo può
far valere le sue doti.
GATTUSO 6.5 - sia sulla fascia che al centro si
batte come un vero leone. Non molla un pallone,
non concede un metro agli avversari.
KALADZE 5 - Il caldo ha decisamente contribuito
alla sua pessima prestazione. Sembra
completamente estraneo alla manovra e non si
batte come al suo solito.
BROCCHI 6.5 - è suo il gol che rimette in corsa
il Milan, dopo l'uscita di Rui Costa, si sposta a
destra e impiega un po' di tempo a prendere le
misure a Kozminski.
DONATI s.v. - Sostituisce Brocchi nel finale.
RUI COSTA s.v. - E' costretto ad abbandonare il
campo dopo soli 24 minuti di gioco.
COCO 6 - Sostituisce Rui Costa, e dà una mano in
difesa.
SHEVCHENKO6 - Oltre al rigore fa ben poco. È
statico e isolato dal resto della squadra.
INZAGHI 5.5 - Come il suo compagno di reparto è
statico e isolato, colpisce una traversa nel
finale.
ARBITRO
COLLINA 6.5 - Gara tutto sommato corretta. Giusta
la decisione pre quanto riguarda il rigore su
Contra, rimane il dubbio su unna caduta in area
di Inzaghi
TIFO
6.5 -
Presenza massiccia al Rigamonti, ma il tifo è
comunque altalenante. Si parte bene, ma
probabilmente in virtù del caldo soffocante, il
tifo cala. Fino all'infortunio di Rui Costa non
è niente di sorprendente. Al momento
dell'infortunio, il settore ospiti si infiamma ,e
per qualche minuto al Rigamonti ci siamo solo
noi; ma gli improvvisi gol bresciani smorzano
l'entusiasmo che impiega un po' troppo tempo a
ritornare. Il secondo tempo è un'altra partita
anche sugli spalti. Trascinata da una squadra
ritrovata, la Sud si fa sentire molto spesso fino
a raggiungere l'apice ai gol rossoneri. Nel
finale con le forze ormai allo stremo, siamo
calati. Un ringraziamento particolare va ai
pompieri che, grazie alle gettate d'acqua, ci
hanno aiutato a non soffocare.
E.K.
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ROBY POZZOLI