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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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Campionato serie A
6 maggio 2001
Perugia - Milan











foto di
Roberto Pozzoli
ccpsip@tin.it
TABELLINO
PERUGIA-MILAN
2-1
MARCATORI : nel pt al 5' Vryzas, al 32' Shevchenko (rigore); nel
st al 5' Vryzas
Perugia (3-5-2): Mazzantini, Rivalta, Materazzi, Di Loreto, Ze
Maria, Tedesco (48' st Lombardi), Liverani, Baiocco, Tarana (34'
pt Pieri), Vryzas, Ahn (23' st Robbiati). (1 Tardioli, 7 Blasi,
11 Guinazù, 25 Petrachi). All. Cosmi
Milan (4-4-2): Rossi, Helveg, Costacurta, Maldini, Coco, Gattuso,
Giunti (29' st Leonardo), Kaladze, Serginho (39' st Guly),
Bierhoff (20' st Comandini), Shevchenko (12 Abbiati, 26 Sala, 25
Roque Junior, 10 Boban). All. Cesare Maldini
Arbitro : Trentalange di Torino
Ammoniti : Tarana per gioco falloso, Tedesco per comportamento
irregolare
Spettatori : 12.000
PERUGIA - Sabato il primo scudetto del Milan ha compiuto un
secolo. La trasferta di Perugia, alla vigilia, sembrava la gara
adatta per festeggiare al meglio questo importante traguardo.
Anche l'Adidas voleva rendere indimenticabile questa giornata,
maglietta creata per l'occasione solo per i giocatori in campo e
in panchina: strisce rossonere strette strette, come si usava in
quel lontano 1901, antico stemma e sulla manica il ricordo di
quel primo scudetto. Tutto era pronto per festeggiare, anche la
cabala diceva che era la giornata giusta: il diavolo festeggiava
il centenario del suo primo scudetto, dove aveva vinto il suo
sedicesimo
Nessuno però si è ricordato di un certo Serse Cosmi, e
soprattutto nessuno si è ricordato del Milan formato 2000-2001.
Se gennaio si era portato via le ultime speranze per lo scudetto,
marzo aveva cancellato le speranze di giocare in casa la finale
di Champions League, maggio non è stato certamente più tenero.
A Perugia si infrangono i sogni di riagguantare l'Europa dei grandi, si ridimensiona il "miracolo" Maldini - Tassotti, che di miracoli non ne ha fatti; le carte quelle erano e quelle sono rimaste, anche dopo la cacciata, forse un po' troppo affrettata di Zaccheroni, era ovvio che prima o poi qualcuno le avrebbe scoperte ed è normale che Cosmi non si lasci sfuggire questa ghiotta occasione. Lui, che ha in Mazzone il suo maestro, ha salvato il Perugia con largo anticipo e può permettersi di schierare la squadra senza preoccupazioni; il Milan invece di preoccupazioni ne ha, e molte: il derby il prossimo venerdì e il doversi conquistare un posto in Europa. Sono tutti imbambolati, incapaci di valicare il centrocampo. Dimenticandosi delle gesta di Annibale che coi suoi elefanti ha valicato le Alpi senza grosse difficoltà, gli undici diavoli(meglio dire angioletti) rimangono chiusi davanti a Rossi, spaventati da chissà quale mostro
Gli unici coraggiosi condottieri sono, guarda caso, i "vecchi" Costacurta e Maldini che di tanto in tanto si affacciano dall'altra parte del campo scoprendo un mondo completamente nuovo, e un giovane ucraino che è là davanti a Mazzantini che corre di qua e di là cercando l'occasione propizia per affondare la nave nemica. Ormai il campionato può dirsi concluso, a meno che non succeda un miracolo la Champions League non sarà di scena a Milano il prossimo anno; la classifica parla chiaro, la distanza dalle prime tre è abissale, dal Parma è netta. Il derby che si giocherà il venerdì prossimo ha ben poco da dire in chiave campionato, è ridotto alla sola supremazia cittadina (e per un tifoso è già abbastanza considerando l'annata ), cosa che fino a due anni fa capitava a Roma. È ufficiale, la gerarchia si è ribaltata.
Al 5' del primo tempo l'incubo della prima
sconfitta si piomba sulla panchina di Maldini, come una carogna
gli si posa sulla spalle e non lo lascia fino al fischio finale.
Solo alla mezzora, probabilmente assetata, si allontana quel
tanto che basta a Shevchenko per segnare il gol dell'illusorio
pareggio. Gli i perugini la fanno da padrone conquistando con una
facilità disarmante la profondità. E se non fosse che gli
attaccanti si trovano troppo lontani dalla porta e quando si
ritrovano davanti a Rossi non hanno più la lucidità per tirare,
il passivo sarebbe sicuramente maggiore. Gli antichi dicevano che
il saggio è colui che sa aspettare con pazienza. Così ieri ha
fatto il Perugina, ha atteso che il suo greco Vryzas cominciasse
a giocare sul serio; gli arrivano due palle gol assai ghiotte: un
capolavoro di Baiocco e una catastrofe di Rossi, e senza farsi
pregare insacca. Il Milan risponde con un rigore di Shevchenko,
poi alti due tiri in porta e poi il nulla. Lo spettacolo ancora
una volta è venuto a mancare. E a chi dice: "le magliette
del centenario menano gramo" non resta che ribattere che
cento anni fa quelle magliette non le batteva nessuno. Ma erano
altri tempi, altri giocatori, altri allenatori, altro presidente
Eva Kant
LE PAGELLE
Rossi:cosa hai fatto?!
Vryzas il greco diventato fenomeno
PERUGIA
Mazzantini 6, Rivalta 6.5, Materazzi 7, Di Loreto 6, Ze Maria 6,
Tedesco 6, Lombardi s.v., Liverani 7, Baiocco 7, Tarana 5, Pieri
6.5, Vryzas 7.5, Ahn 6, Robbiati 6.
MILAN
ROSSI 4 - Il suo errore è capitale. Anche se il Milan perde sul
piano del gioco, la sua papera influisce non poco sul risultato
finale.
HELVEG 6 - Buono il primo tempo, cala nella ripresa anche se l'occasine
avuta dal tedesco arriva da un suo cross.
COSTACURTA 6 - Si fa sorprende dalle triangolazioni degli
avversari, è comunque uno dei pochi a tentare di dare un scossa
alla partita.
MALDINI 6.5- E' in difficoltà anche lui anche se rimedia al
possibile. Date le sue presenze in squadra tutto è scusabile,
anche perché cerca in tutti i modi di dare una scossa alla
squadra.
COCO 5 - E' impreciso e fuori tempo, è un giocatore
completamente diverso da quello visto a inizio campionato
GATTUSO 6.5 - Svolge il suo compitino senza fare nulla di più.
È suo uno dei tre tiri in porta dei rossoneri.
GIUNTI 4.5 - Non ha fatto nessun passo in avanti rispetto alle
ultimi prestazioni, peccato che il Milan sia in emergenza perché
giocando con lui è come giocare con uno in meno.
LEONARDO s.v - ingiudicabile
GUGLIELMINPIETRO s.v. - entra nel finale, troppo poco.
KALADZE 6 - Ha il merito di procurarsi il rigore, però anche un'occasione
per Vryzas. Nelle ultime gare è leggermente calato fisicamente.
SERGINHO 6 - Qualche galoppata delle sue ma sbaglia sempre nel
momento del cross
chissà cosa pensava Cosmi in quei
momenti
.
BIERHOFF 5.5- Ha un'occasione ma il difensore gliela ribatte. Per
il resto buio assoluto
COMANDINI 6 - Sostituisce il tedesco, ha senz'altro più verve ma
non basta.
SHEVCHENKO 6 - Il rigore è il suo unico tiro in porta, ma la
colpa non è sua ma dei compagni che non lo servono quando si
smarca.
ARBITRO
TRENTALANGE 5.5 - Il rigore è generoso, non inventato,
bisognerebbe vedere a parti invertite ilo suo comportamento.
Sbaglia nelle ammonizioni, Giunti e Materazzi meriterebbero il
giallol.
TIFO 4 - Uno scandalo il linea con la
partita sul campo, buona presenza ma senza voce. Tentativo di
avvicinamento ai perugini fuori dallo stadio, ma questi ultimi se
ne vanno ben presto, anche a causa dell'alto numero di poliziotti.