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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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Campionato serie A
4 marzo 2001
Milan - Parma










FOTO DELLA TIFOSERIA OSPITE




foto
di
Roberto Pozzoli
ccpsip@tin.it
TABELLINO
MILAN-PARMA 2-2
MARCATORI: 22' pt Maldini, 24' pt Milosevic, 5' st Guly , 35' st
Amoroso.
MILAN (3-4-1-2): Abbiati (1' st Rossi); Sala, Chamot, Maldini;
Guly (33' st Donadel), Ba, Kaladze, Serginho; Boban (38' st
Leonardo); Bierhoff, Shevchenko. (Ferri, Coco, Josè Mari,
Comandini.) All. Zaccheroni.
PARMA (3-4-1-2): Buffon; Thuram, Torrisi, F. Cannavaro; Sartor
(31' st Amoroso), Bolano (19' st Sensini), Lamouchi, Junior;
Micoud; Milosevic, Di Vaio (42' pt Conceicao). (Gualdalben, P.
Cannavaro, Cardillo, Saccani.) All. Ulivieri
ARBITRO: Trentalange di Torino.
ESPULSO: 23' pt Lamouchi (P) per proteste.
AMMONITI: Milosevic e Sala per comportamento non regolamentare
SPETTATORI: 50.000
MILANO - A carnevale ogni scherzo vale! I detti popolari hanno
sempre ragione
A ricordare al Diavolo che a Milano era l'ultima
giornata del Carnevale Ambrosiano, è stato il Parma con il
contributo di Trentalange.
Doveva essere la giornata della riscossa. Durante la settimana
migliaia di parole gettate al vento: per dare la carica all'ambiente,
per acquietare i tifosi vicini al piede di guerra e per
riconfermare per l'ennesima volta la fiducia a Zaccheroni.
Il clima che si respirava faceva promettere bene. Ma il Milan
quest'anno deve fare i conti con l'infermeria. Ogni partita, di
campionato o coppa, si trasforma in una guerra in cui qualcuno
esce sempre inesorabilmente ferito. Oggi mancavano sette titolari,
tanti, troppi, soprattutto considerando l'avversario:la squadra
più in forma del momento.
Il Parma è la squadra affrontata durante l'ultima grande
contestazione. In molti sono ritornate alla mente quelle immagini:
curva abbandonata a metà gara, striscioni contro giocatori e
società, arance e uova in campo. Terrificante! In molti
probabilmente si saranno chiesti "Altra contestazione oggi?".
La "Grande Contestazione", per oggi, non c'è stata.
Solo uno striscione che suona come monito: SVEGLIA RAGAZZI LA
NOSTRA PAZIENZA HA UN LIMITE, ma tutto finisce lì. Uomo avvisato
mezzo salvato, e se i detti popolari hanno sempre ragione sarebbe
il caso di preoccuparsi.
Lo striscione fa subito effetto, squadra
grintosa e orgogliosa che fa di tutto per arrivare al gol. Tante
occasioni nel corso del primo tempo, ma come spesso accade in
questo periodo, finite nel nulla. Un solo gol è veramente troppo
poco in relazione alle palle gol avute. Il Milan però, di questi
tempi, più che mascherarsi da diavolo si traveste da Giano
Bifronte. Ecco allora che ai gialloblu, per riportarsi alla pari,
basta ripartire da centrocampo. Una palla che sarebbe stata
innocua per qualsiasi altra difesa, diventa una granata pronta a
scoppiare e causare danni irreversibili. Stavolta è Sala a
innestarla, dribbla il suo portiere come avrebbe fatto Pelè, e
lancia Milosevic (il cognome è una garanzia per le bombe
)
che si trasforma nell'attentatore. Tutto nuovamente da rifare.
Maldini suona la carica, ma i "nostri" tardano ad
arrivare. Sono allora i nemici gialloblu ad attaccare. L'uomo
perso in battaglia (Lamouchi espulso al 24') non sembra aver leso
gli animi dei combattenti, anzi sembra aver giovato a tutti. Gli
undici di Ulivieri sono ora schierati, pronti a sferrare l'attacco
decisivo; il cielo plumbeo è la cornice più adatta per questo
clima di tensione. Tutti si attendono il peggio. La disfatta di
Caporetto in confronto a ciò che passa per le menti dei presenti
e degli assenti (sempre che trovino un po' di tempo tra una
visita a Palazzo Chigi e una al Quirinale), si trasforma in una
solare vittoria. Ma tutto questo rimane un sogno. Per fortuna.
Come al solito i rossoneri escono senza medaglie al merito. Dopo
una breve pausa in cui i comandanti danno gli ordini tattici si
torna in campo. Subito una novità: cambio nella retroguardia,
Rossi per Abbiati. Panico. Ma Super Seba è abituato ai duelli (chi
si dimentica il suo match con Bucchi?). Nemmeno il tempo di
rendersi conto che i cori che sente sono per lui, che subito
viene chiamato in causa. Ma è dura con Seba il guerriero. La
macchina bellica rossonera, forse un diesel, si mette finalmente
in moto. Capitan Maldini suona nuovamente la carica, tentar non
nuoce e la speranza è l'ultima a morire. Stavolta però i "nostri"
arrivano. Saggezza popolare! Il più lesto ad arrivare è Guly,
che con una cannonata trafigge Buffon. Dopo di lui via via tutti
gli altri. Ecco allora triangolazioni, affondi sulle fasce,
azioni quasi spettacolari. Le munizioni poi incominciano a
scarseggiare, i troppi colpi mandati a vuoto pesano. Si risveglia
allora il nemico, che dopo aver fatto stancare l'avversario lo
assale. Ci pensa Amoroso ad affondare l'attacco, con l'aiuto di
un insospettabile: Trentalange.
Il Parma pareggia, nel giorno di chiusura del
Carnevale Ambrosiano beffa colui che di solito inganna gli altri:
il Diavolo. I vecchi del paese dicono: a Carnevale ogni scherzo
vale! Loro hanno sempre ragione - si spera - quindi mercoledì
niente scherzi. In fondo, come dicono i Panthers, GUFA QUANTO
VUOI MA IN EUROPA SOLO NOI. Speriamo.
Eva Kant
LE PAGELLE
Maldini eroico
Bierhoff inconsistente
MILAN
ABBIATI 6- Subisce un gol da dilettante, ma si rifà subito
compiendo due autentici miracoli. Dagli spogliatoi non rientra più,
anche lui si aggiunge alla lunga fila di infortunati: indurimento
al polpaccio
ROSSI 7 - Subisce un gol e compie un intervento prodigioso, per
il resto normale amministrazione. Ha il merito di farsi trovare
pronto, concentrato e pieno di grinta. Super Seba c'è sempre!
SALA 5 - Come un grandissimo goleador, dribbla magistralmente il
portiere offrendo una palla d'oro all'attaccante. Peccato che il
portiere dribblato è Abbiati e l'attaccante servito Milosevic
CHAMOT 5.5- Torna in squadra dopo un lungo stop. Gioca al centro
ma non si trova a suo agio. Tentenna nelle chiusure e ritarda le
ripartenze.
MALDINI 8.5- Gioca divinamente, quando prende il pallone sembra
in un altro pianeta. Mette in campo tutto ciò che ha in corpo:
esperienza, classe, tecnica, orgoglio e voglia di vincere. Suona
la carica e trascina i suoi in avanti dettando i tempi del gioco
come un perfetto regista. Il gol è solo il coronamento della sua
prestazione.
GULY 6.5 - In un centrocampo inedito, ritorna sulla fascia destra
giocando come meglio può. Si trova a meraviglia con Ba e Sheva,
creando nel secondo tempo molte difficoltà alla retroguardia
gialloblu.
DONADEL s.v. - Esordio in massima serie per un reduce di
Viareggio. L'emozione lo blocca un po', ma dimostra tanta grinta.
BA 6 - Inventato centrale per l'occasione, cerca di sostituire
Albertini come meglio può. Cresce nel secondo tempo.
KALADZE 7- Il migliore a centrocampo. partita dopo partita
acquista sempre più coraggio e dimestichezza con il campionato
italiano. È lui il grande acquisto stagionale del Milan, al suo
arrivo tutti erano dubbiosi sul suo conto, ma il georgiano ha
fatto ricredere tutti confezionando grandi prestazioni.
SERGINHO 5 - Decisamente sottotono. Pochi affondi e raramente
efficaci, recuperi difficoltosi e sempre imprecisi. Giornata da
dimenticare.
BOBAN 6.5 - Dopo un lungo periodo di assenza, torna dal primo
minuto. Non è in grandissima forma, ma fa comunque grandi cose.
È l'unico a creare gioco, e se qualche volta eccede coi
giochetti, a lui lo si può perdonare.
LEONARDO s.v. - Sostituisce Boban nel finale. In giudicabile.
BIERHOFF 4.5 - Si muove pochissimo. È completamente estraneo
alla manovra e non fa nulla per entrar in partita. L'unico merito
che ha è quello di costringere Thuram all'autorete, ma l'arbitro
ha ingiustamente annullato.
SHEVCHENKO 6 - Sufficienza data dall'impegno. Non brilla come al
suo solito, ma a differenza del suo compagno di reparto cerca
spazi. Spreca un'occasione ghiottissima, ma più che un suo
errore è stata una grande parata di Buffon.
PARMA
Buffon 7.5, Thuram 6.5, Torrisi 5.5, F. Cannavaro 6.5; Sartor 5.5
Amoroso 7, Bolano 5.5, Sensini s.v., Lamouchi 4, Junior 6.5;
Micoud 6.5; Milosevic 6.5, Di Vaio 6, Conceicao 7.
ARBITRO
TRENTALANGE 4 - Gli episodi chiave della gara sono due: il gol
del Parma e l'autorete di Thuram. Sbaglia in entrambe le
occasioni, nel primo caso non vedendo tre giocatori gialloblu in
netto fuorigioco; nel secondo fischiando un fallo inesistente di
Bierhoff, se c'era fallo era incominciato in precedenza con una
spinta del francese ai danni del tedesco.
TIFO 6 - Il primo
tempo il tifo è stato buono. I primi 15 minuti addirittura
ottimo. Poi col passare del tempo è calato vistosamente
giungendo a livelli vergognosi. Fortunatamente la tifoseria
ospiti è scarsa, non si è mai fatta sentire nell'arco della
partita.