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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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Campionato serie A
7 gennaio 2001
Milan - Inter
foto di |













foto
di
Roberto
Pozzoli
ccpsip@tin.it
FOTO DELLA TIFOSERIA OSPITE (alias MERDE)









foto
di
Roberto
Pozzoli
ccpsip@tin.it
TABELLINO
MILAN - INTER 2-2
MARCATORI : Hakan Sukur all'11' p.t., Boban al 20' s.t., Di Biagio al 27' s.t., Bierhoff al 41' s.t.
MILAN (3-4-3): Abbiati; Chamot (1' st Costacurta), Roque Junior, Maldini; Helveg, Gattuso, Ambrosini (31' st Giunti), Coco; Leonardo (1' st Boban), Bierhoff, Shevchenko. (Rossi, Sala, Serginho, Josè Mari). All. Zaccheroni.
INTER (3-4-1-2): Frey; Simic, Blanc, Cirillo; Brocchi, Di Biagio, Jugovic, Zanetti; Seedorf (31' st Farinos); Hakan Sukur (23' st Recoba), Vieri. (Ballotta, Ferrari, Gresko, Cauet, Pirlo). All. Tardelli
ARBITRO : Rodomonti di Teramo
AMMONITI: Helveg, Di Biagio, Maldini
SPETTATORI: 80.287
MILANO
- Era dal 5 marzo dello scorso anno che il popolo milanista
attendeva questa partita per potersi vendicare. Le cose sono
state, almeno in parte, riportate alla normalità: Milano è
tornata ad essere del diavolo! Eppure prima del fischio iniziale
la tensione era tanta, la paura di essere per la seconda volta
surclassati era presente nello sguardo ansioso della San Siro
rossonera.
Il primo grande passo è arrivato all'apertura delle coreografie,
in quel momento l'immagine dello scorso derby è apparsa nella
mente di tutti
ben presto però, con grande sollievo, si è
potuto constatare che le merde sono tornate a fare il loro
classico umorismo da quattro soldi: VADE RETRO SATANA in
transenna e una "bella" croce al centro, più tante
lucine bianche da sfondo (peccato che all'entrata dei giocatori
erano già spente tutte!!! RI-DI-CO-LI): un cimitero! Il primo
passo è stato fatto. Ora siamo tutti più tranquilli!
Entrano i giocatori, ora tocca a loro cancellare l'ultima
sconfitta. I primi cinque minuti sono fulminanti. Il Diavolo, per
nulla intimorito dall'esorcismo iniziale, fa il diavolo. Avrebbe
potuto chiudere la partita in pochi minuti, ma così non è stato.
L'esorcismo iniziale comincia a fare effetto, i nerazzurri
comprendo in fretta che Satana non è proprio così pericoloso e
spaventoso come lo aveva descritto Dante: "dirompea co'
denti/un peccatore, a guisa di maciulla,/sì che tre ne facea così
dolenti./ A quel dinanzi il mordere era nulla/ verso 'l graffiar,
che talvolta la schiena/ rimanea de la pella tutta brulla".
Sukur, spinto dalla magia iniziale, tocca al volo e insacca.
Lucifero è sconfitto. Forse...
Mai fidarsi del padrone degli Inferi, come si sente spesso dire
una ne fa ma cento ne pensa, bisogna però aspettare molto prima
di vedere realizzato ciò che aveva pensato. Prima che il Diavolo
ritrovi sé stesso, Vieri fa in tempo a testare la resistenza
cardiaca di un intero stadio. Ma il diavolo c'è, la traversa di
Bierhoff è lì a dimostrarlo. Forse non farà paura come in
passato, forse non è il Diavolo mostrato da Milan Channel prima
dell'inizio della stracittadina, non è il diavolo con la bava
alla bocca che si divora gli avversari in sol boccone, è un
diavolino ma pur sempre infernale. Le occasioni si sprecano sia
da una parte che dall'altra, forse l'esorcismo della nord ha
fatto un po' troppo il suo dovere. Avrà preso di mira anche
Sukur, in fondo anche lui fino alla stagione scorsa giocava all'Inferno
.
Finisce il primo tempo, magari un po' di riposo riporta le cose
alla normalità. Anche se Pasqua è lontana, si ricomincia con
due sorprese:nella mischia vengono buttati Boban e Costacurta,
due diavoli d'annata. Il derby comincia ad assumere il suo vero
aspetto, arance in campo, nebbia artificiale, petardi e fischi.
Poi arrivano anche i gol. Boban, un diavolo navigato e per questo
immune agli esorcismi, in un sol boccone si divora il povero e
inesperto Frey e pareggia.
Purtroppo non basta un gol per annientare una magia bianca. Dopo
pochi minuti sembra esserci il tracollo, Di Biagio "furbo
come il diavolo" coglie tutti di sorpresa, compreso Recoba,
e segna. Galeotta fu la bottiglia e chi la lanciò, direbbe a
questo punto Dante! Ma il Milan può ancora contare sui suoi
diavoli d'annata. Ci vogliono 20 minuti, ma poi Satana riesce
finalmente a rimandare al cimitero le merde. Il tedescone
rossonero agguanta il pareggio, e tutto ritorna alla normalità.
Ma non è ancora finita. Sheva, il diavolo più prestigioso in
campo, potrebbe cacciare nel limbo la Milano dei bauscia; non ci
riesce sprecando un'occasione d'oro allo scadere, è forse ancora
troppo giovane per superare gli esorcismi.
Eva Kant
LE PAGELLE
Abbiati e Maldini salvano il Milan dal tracollo
Vieri inguardabile Simic impeccabile
MILAN
Abbiati 7.5- Due miracoli su Vieri, ultimo baluardo della difesa
rossonera cade solo in seguito ad una furbata di Di Biagio e ad
un disastroso pasticcio difensivo nei primi minuti. Merito suo se
i gol sono stati solo due.
Roque junior 4.5- Partita disastrosa. È l'immagine della brutta
partita dei rossoneri. Sempre in ritardo nei recuperi, incapace
di tenere la posizione e troppo lento per poter contrastare in
modo efficiente gli attaccanti nerazzurri.
Chamot 5- Brutta partita anche la sua. Troppo lento per poter
fronteggiare adeguatamente Sukur.
COSTACURTA 6.5 - Entra nel secondo tempo e la difesa è un po' più
coperta. Non è in forma strepitosa ma comunque fa valere la sua
esperienza.
Maldini 7- Lui è l'uomo dei derby. Sa quanto conta questa
partita e dà più del solito. Da solo tiene in piedi una difesa
che fa acqua da tutte le parti e non rinuncia alla spinta in
avanti, considerando anche la scarsa vena di Coco.
HELVEG 5- E' sovrastato da Zanetti. Fa ben poco e sbaglia cose
basilari come il passaggio o lo stop. Inutili i suoi cross da
centrocampo.
Gattuso 5.5- Brutta partita. Il centrocampo rossonero non è mai
esistito. Il primo gol è in parte colpa sua che lascia libero
Seedorf di crossare. Non ha messo la sua consueta grinta.
Ambrosini 5- Inesistente. Non prende un pallone, non riesce a
fare un recupero degno di nota
Giunti s.v. - Entra nel finale senza rendersi mai pericoloso
COCO 5.5 - Brocchi non gli ha dato spazio, ha incontrato notevoli
difficoltà nell'arrivare sul fondo, crossa poche volte e difende
poco.
LEONARDO 6 - Ha giocato un discreto primo tempo fatto però più
da colpi di finezza che da azioni incisive e pericoloso.
Incespica sul pallone molte volte intestardendosi con inutili
dribbling.
Boban 6.5 - Segna il gol del momentaneo pareggio; i suoi lanci
sono sempre precisi e pericolosi. non ha più lo scatto di una
volta, e di fronte ai nerazzurri si nota.
Bierhoff 7- Buona la sua gara; oltre al gol si fa sempre trovare
sotto porta e si rende utile anche in difesa. Sbaglia molto
davanti anche perché viene servito malamente.
Shevchenko 5- Non fa quasi niente. Simic lo controlla da vicino e
non gli fa quasi mai vedere la palla. Doveva essere l'uomo chiave
della partita ma ha deluso ogni aspettativa.
INTER
Le merde non possono essere votate, anzi non vanno neppure
considerate! Per la cronaca comunque un bel 4 a Vieri calza a
pennello soprattutto per aver esultato quando la palla non era
entrata!!!
ARBITRO
Rodomonti 5.5- C'è stato un solo episodio eclatante: la
punizione di Di Biagio. Impossibile poter dire se la distanza era
stata chiesta o meno, nessuno potrà mai dirlo, forse però
lamentarsi spesso degli arbitri può essere utile in certi
episodi. Strana la non ammonizione di Vieri che si toglie la
maglia senza aver segnato.
TIFO 7 - Il derby è la partita più importante a livello di tifo, ed è anche la più difficile. Fino al gol di Di Biagio è stato, tutto sommato, buono. Il gol però, forse più che il gol il modo in cui esso è arrivato, ha lasciato senza voce la curva, che ha dovuto attendere il pareggio per poter ritrovarsi e ricominciare a dominare il derby. Gli spalti hanno dunque deciso che Milano è, fino al ritorno (e si spera anche dopo), rossonera. Strana la coreografia. Guardando alle coreografie passate ci si aspettava certamente di più per una stracittadina per giunta in casa; quella di quest'anno è al di sotto delle nostre possibilità, un po' troppo semplice per una partita di tale importanza.