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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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Campionato serie A
18 marzo 2001
Milan - Bari











FOTO DELLA TIFOSERIA OSPITE

foto
di
Roberto Pozzoli
ccpsip@tin.it
TABELLINO
MILAN-BARI 4-0
MARCATORI: all'8' pt Coco, al 47' pt e 47' st Shevchenko (rigore);
Serginho al 35' st
MILAN (4-4-2): Rossi; Helveg, Costacurta, Maldini, Coco (al 32'
pt Chamot); Gattuso, Albertini, Kaladze, Serginho (al 43' st
Comandini); Bierhoff (al 16' st José Mari), Shevchenko (Abbiati,
Sala, Boban, Leonardo). All. Maldini.
BARI (1-3-4-2): Gillet; Neqrouz; Mazzarelli, Innocenti, Said;
Bellavista (9' st Masinga), Andersson, Marcolini (1' st Perrotta),
Markic; Poggi (21' pt Cassano), Osmanovski (Gregori, Del Grosso,
De Rosa, Madsen). All. Fascetti.
ARBITRO: Treossi di Forlì
AMMONITI: Neqrouz al 35' pt, Markic al 43' pt;
SPETTATORI: 49.781
MILANO - La gara con il Bari non poteva capitare in un momento migliore, o peggiore. Dipende dai punti di vista. Sta di fatto che il Bari, ultimo in classifica, si è fatto dominare dal Milan. Milan travolgente? No, solamente Bari inesistente. Merito della nuova strana coppia Maldini - Tassotti? Sicuramente no, merito solamente dei giocatori che sono scesi in campo con uno spirito diverso. È logico chiedersi a questo punto, perché la stessa grinta e lo stesso orgoglio non l'abbiano messo in campo il martedì, ma è inutile rimuginare sul passato: le conclusioni potrebbero essere spiacevoli
Seguendo questa linea, una persona potrebbe
facilmente pensare che la colpa della stagione fallimentare, non
sia stata proprio tutta di Zaccheroni. Si potrebbe facilmente
pensare, che il cesenate sia stato usato come capro espiatorio.
In tre giorni, difficilmente un allenatore è in grado di dare
una impronta di gioco alla squadra, certe cose vengono coi mesi
di lavoro insieme. La trasformazione dei rossoneri nel giro di
pochissimi giorni è impressionante, sbalorditiva, un miracolo!
Ma personalmente non credo nei miracoli, credo piuttosto ai
giocatori che remano conto il proprio allenatore. Gli
ammutinamenti non capitano da un giorno all'altro, di solito
prima ci sono una miriade di segnali che ne fanno presagire l'avvento.
A questo punto si aggiunge un nuovo colpevole: la società.
È lei che deve cogliere i segnali che la squadra manda, che deve
saper gestire le situazioni. Magari è stato solamente un errore,
del resto sono uomini anche loro. Oppure è stato un turpe
calcolo politico.
È vero, il calcio non ha niente a che fare con la politica, lo
dicono tutti. La maggioranza ha sempre ragione, quasi. Difficile
però tenere la politica fuori dal Milan, chi sta a capo di
questa società lo impedisce. Guardando gli avvenimenti in modo
superficiale, la ricomparsa di Berlusconi è da collegarsi alla
stagione fallimentare dei rossoneri. Una mente machiavellica
indagherebbe, andrebbe a fondo e giungerebbe a pensare che forse,
la ricomparsa non sia del tutto casuale.
La società è stata abbandonata a se stessa
per due anni, poi tutto d'un tratto, e casualmente vicino alle
elezioni, ecco ricomparire il Cavaliere. Allora accade di tutto.
Zaccheroni esonerato quando ormai si poteva benissimo attendere
fine stagione dato che tutto è compromesso, o quasi. Poi
arrivano i vari "io l'avevo detto!..", sarebbe troppo
difficile ammettere i propri errori, le proprie obbrobriosità
fatte in campagna acquisti. Molto più semplice e sbrigativo dare
la colpa all'allenatore
Cambiamo allenatore allora. Ma la scelta è casuale? No, dev'essere
qualcuno nei cuori della gente. Ecco allora Maldini e Tassotti,
due che nei cuori del popolo rossonero ci sono da sempre. Tutto
facile all'esordio. La gente li applaude, è disposta a perdonare
anche qualche errore, viene concesso loro tempo. Sicuramente più
facile per loro che per Zaccheroni
La squadra sembra rinata:
corre, lotta su ogni pallone, ci mette grinta, tanta grinta. Non
sembrano nemmeno gli stessi giocatori molli scesi in campo martedì,
il calcio è strano, a volte tre giorni possono cambiare molte
cose
Cambiano i giocatori, anzi ritornano in campo gli
infortunati Costacurta e Albertini, ritorna il "vecchio"
Seba. Ma il gioco non manca, i difetti non sono scomparsi, ma per
fortuna (o per sfortuna)c'è il Bari di fronte! Cambia il modulo,
4-4-2, e cambia il risultato:una vittoria. Ma siamo sicuri che il
modulo è nuovo? Non si era già visto con la Roma? Solo una
coincidenza, Zaccheroni non può aver fatto "cose buone"
Eva Kant
LE PAGELLE
Kaladze padrone del centrocampo
Maldini imperioso al centro
MILAN
ROSSI 6 - Non è mai impegnato. Gli attaccanti del Bari arrivano
difficilmente al tiro. Finalmente una gara a rete inviolata
HELVEG 6.5 - Esterno destro della difesa. Gioca una buona partita,
chiudendo bene gli spazi e facendosi trovare pronto nelle
ripartente.
COSTACURTA 7 - Ritorna in una difesa a 4, il suo lavoro è
dimezzato avendo di fianco Maldini. Non è ancora in condizione
ma con lui non si passa comunque.
MALDINI 7.5- Torna al centro, come era successo nella famosa
notte di Atene. È il padrone dell'area, dà una sicurezza ai
suoi compagni a al pubblico enorme. Impossibile emularlo. Non si
limita a difendere, detta anche i tempi delle ripartente uscendo
palla al piede dalla proprio area.
COCO 6.5 - Esterno sinistro della difesa. Era già stato
impiegato in questo ruolo ma con scarsi risultati. Oggi ha
coperto gli spazi senza rinunciare ad attaccare.
CHAMOT s.v. - Ingiudicabile
GATTUSO 7 - Grinta come sempre. Domina la fascia destra giungendo
spesso sul fondo. Si ritrova poi un paio di volte la tiro ma con
scarsi risultati.
ALBERTINI 7 - Buona gara, detta i tempi della squadra e comanda
magistralmente il centrocampo. Non è ancora in piena forma
KALADZE 8- In molti oggi avranno visto in lui il "vecchio"
Marcel. Una diga del centrocampo, non passa nessuno. Ma la sua
non è solo quantità, c'è anche molta qualità. Suo il
passaggio per il gol di Sheva
SERGINHO 7 - Non avendo più il pensiero di difendere, può
dedicarsi a ciò che preferisce:attaccare. La fascia è sua, fa
ciò che vuole. Arriva sul fondo con una facilità disarmante. Il
Concorde è finalmente decollato.
COMANDINI s.v. - Troppo poco per essere giudicato
BIERHOFF 6- Non è in forma, è l'unico a stonare. È impacciato,
fuori dagli schemi di gioco. Tanto impegno ma ci vuole qualcosa
di più
JOSé MARI s.v. - ingiudicabile
SHEVCHENKO 7 - Segna due gol, sempre presente nelle azioni di
attacco. tanto movimento a tutto campo. Non è ancora in
grandissima forma ma sta ,migliorando dalle ultime gare.
BARI
Gilet 5.5; Neqrouz 5; Mazzarelli 6, Innocenti 6.5, Said 5.5;
Bellavista 5(9' st Masinga 5), Andersson 6, Marcolini 6(1' st
Perrotta 5.5), Markic 5; Poggi s.v.(21' pt Cassano 5), Osmanovski
5.5
ARBITRO
TREOSSI 6 - Nessuna difficoltà nel dirigere questa gara. Aiutato
dai giocatori sempre corretti.
TIFO 6.5 - Tifo altalenante nel corso della partita. Come al solito si parte benissimo con la partecipazione dell'intera curva. Poi col passare dei minuti qualcuno si perde per strada. Gli unici cori fatti sempre e da tutti sono quelli contro la società. Ottima cosa cantare "Tirate fuori la grana" nei momenti migliori del Milan, tanto per ricordare alcune promesse non mantenute fatte a inizio luglio Prova di maturità l'appoggio a Zaccheroni e ai giocatori, e la contestazione verso la società e in particolare al presidente assente per due anni.