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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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Campionato serie A
22 aprile 2001
Lecce - Milan



Foto scaricate dal
sito della Fossa dei Leoni
www.fdl.it
foto
di
Roberto Pozzoli
ccpsip@tin.it
TABELLINO
LECCE-MILAN 3-3
MARCATORI: nel pt 35' Lucarelli (rigore), 38' Bierhoff, 42'
Shevchenko; nel st: 1' Vugrinec, 22' Savino, 45' Kaladze.
LECCE (4-4-2): Chimenti; Dainelli, Viali, Savino, Balleri (40' pt
Pivotto); Giorgetti, Piangerelli, Tonetto, Colonnello (37' st
Conticchio); Vugrinec, Lucarelli (37' st Ingesson). (12 Manitta,
10 Vasari, 11 Osorio, 15 Mateo). Allenatore: Cavasin.
MILAN (4-4-2): Rossi; Helveg, Roque Junior, Maldini, Coco;
Gattuso, Giunti, Kaladze, Serginho; Bierhoff (23' st Josè Mari),
Shevchenko. (12 Abbiati, 19 Chamot, 24 Guglielminpietro, 26 Sala,
29 Donadel, 37 Antonini). Allenatore: C. Maldini.
ARBITRO : Borriello di Mantova.
AMMONITI: Lucarelli, Coco, Tonetto, Viali e Giunti per
scorrettezze.
SPETTATORI: 20.600
LECCE - Fra poche settimane in via
Turati si festeggerà un prestigioso centenario: il primo
scudetto della storia rossonera. Ma il Milan ha poco da
rallegrarsi, la stagione che ormai si avvia verso la conclusione
ha dato ben poche gioie: eliminati dalla coppa Campioni, fuori
dalla coppa Italia, allenatore esonerato in corsa e campionato
ormai quasi compromesso. La gara con il Lecce, squadra lontana
dal fare punti da ben quattro turni, la trama non è cambiata.
Solo un'invenzione del georgiano Kaladze, l'unico acquisto
sensato in questa stagione, ha salvato il Diavolo da una
sconfitta tanto meritata quanto pesante.
Tutte le teorie difensivistiche dell'ex-ct sono mandate all'aria
da un Lecce spavaldo e per nulla intimorito dal vecchio malato
del campionato. La difesa, fiore all'occhiello del "Cesarone
milanese", prende tre gol dimostrando a chi non se ne fosse
ancora accorto, di essere ancora ben lontana dal diventare quella
muraglia insormontabile che faceva invidia ai cinesi. L'arma che
fino ad ora aveva fatto dormire sonni tranquilli alla società
rossonera, si è rivelata per quello che è: un castello di
sabbia che cade alla prima ondata. L'attaco di Cavasin sembrava a
tratti incontenibile, e vedendo quelle divise a strisce gialle e
rosse la mente non poteva che tornare alle tragiche notti turche
Il Lecce non deve solo ai suoi attaccanti una prestazione del
genere. L'aggressività messa in campo da tutti gli undici, l'agonismo
e le marcature mordenti hanno piegato il Milan, incapace di fare
filtro a centrocampo e di tessere geometrie di discreta qualità
(impossibile chiedere giocate di classe a Giunti, ma discrete è
lecito). Se al centrocampo inefficiente si aggiunge anche l'ostinazione
di Maldini di giocare con una difesa a quattro legata dagli
schemi, il patatrac è compiuto. Non si parlerebbe in questi
termini se Coco ed Helveg fossero due grandi interditori, ma
entrambi si sono fatti conoscere per le cavalcate sulle fasce,
gli inserimenti profondi e le fluidificazioni. La difesa a
quattro, così com'è intesa dal mister rossonero, non è adatta
alle caratteristiche di questi due giocatori, non è strano
infatti che non siano mai giunti al cross. A questo punto ecco
entrare in gioco l'attacco. La linea di attacco milanista può
vantare il miglior colpitore di testa degli ultimi campioni,
Bierhoff, e non sfruttare le sue doti è un'assurdità.
A Zaccheroni è stato rinfacciato da ogni parte il fatto che non
cambiava mai modulo di gioco. Era considerato un testardo che
faceva giocare il Milan secondo le sue idee senza considerare i
giocatori a disposizione, per questo motivo poi il tecnico è
stato esonerato. Maldini non agisce in modo diverso, si ostina a
giocare con un modulo spiccatamente difensivo anche quando le
circostanze non lo richiedono; a Napoli è suonato l'allarme, a
Lecce è suonato nuovamente, forse è ora di cambiare perché
come dice il proverbio "uomo avvisato mezzo salvato" e
la saggezza popolare difficilmente sbaglia.
Il Milan non aveva mai perso a Lecce, ma ieri lo avrebbe meritato.
Solo una difesa troppo vulnerabile ha consentito ai rossoneri un
pareggio quanto mai sofferto. Le folate sulle fasce laterali di
Balleri e Conollello sono inarrestabili; il duo Lucarelli-Vugrinecm,
con ben 22 gol in attivo, non delude le aspettative e fa ballare
la fragile difesa milanista. Serginho più di una volta si fa
sorprendere dal suo avversario di fascia, parte da una sua
indecisione l'azione che porterà al rigore per gli avversari. Ma
Serginho sa anche essere due volte uomo-assist e bastano sette
cinici minuti per punire le bambole della difesa pugliese,
incapace di contrastare l'istinto del gol di Bierhoff e
Shevchenko. Ma i due gol di vantaggio non danno la carica, anzi
hanno l'effetto contrario. Il Milan si adagia sugli allori e
permette a Vugrinec e Savino di arrivare addirittura in vantaggio
di un gol. Il danno sembra irreparabile, ma la volontà di
vincere, molto simile alla volontà di potenza dell'oltre-uomo
nicciano, permette a Kaladze di agguantare il pareggio. Esulta
Maldini. È rimasto imbattuto anche con una difesa più simile ai
castelli di sabbia che ad un muraglia.
Eva Kant
LE PAGELLE
Maldini balla il valzer di Vugrinec
LECCE
Cimenti 5; Dainelli 5, Viali 4, Savino 6, Balleri 7, Pivotto 4;
Giorgetti 5, Piangerelli 7, Sonetto 6.5, Colonnello 7, Conticchio
s.v., Vugrinec 7, Lucarelli 6.5, Ingesson s.v.
MILAN
ROSSI 6.5 - Non è colpevole sui gol. In altre occasioni evita
gol quasi fatti.
HELVEG 5 - Non dà nessun aiuto in fase propositiva. In difesa
commette qualche errore evitabile.
ROQUE JUNIOR 4.5 - In difesa è un disastro. Commette
ingenuamente un fallo da rigore, inoltre commette una serie
infinita di errori in appoggio e in chiusura.
MALDINI 5- Anche lui è in difficoltà. Vugrinec gli dà filo da
torcere facendolo penare per novanta minuti. Quando crolla lui
crolla tutta la difesa.
COCO 5 - Nessun cross e in fase difensiva lascia molto a
desiderare.
GATTUSO 5.5 - Non è in forma. Mette tanta grinta ma il fisico
non lo segue.
GUGLIELMINPIETRO 6 - Solo nel finale si rende pericoloso, è
comunque l'unico sulla fascia a darsi da fare.
GIUNTI 4 - Pigro, lento e inconcludente, a tratti persino
irritante. Ogni volta che tocca il pallone commette fallo. Lecito
chiedersi come il Milan abbia potuto comprarlo
KALADZE 7 - Per fortuna c'è lui! L'unico della squadra a
salvarsi, non molla mai. È combattivo, continuo e gioca sempre
con grande intensità. Suo il gol del pareggio.
SERGINHO 7 - Fornisce due splendidi assist, ed è l'unico
giocatore a rendersi realmente pericoloso. Peccato che raramente
crossi per la testa di Bierhoff
BIERHOFF 6- Di testa non può farsi valere perché i cross
scarseggiano, però segna di piede. È quasi un miracolo.
JOSE' MARI s.v. - nei pochi minuti in cui gioca non si vede mai
SHEVCHENKO 6.5 - E' più in forma rispetto alle ultime gare, ma
dopo il gol si eclissa.
ARBITRO
BORIELLO 4 - Sbaglia tutto quello che era possibile sbagliare. Al
13' risparmia Viali dall'espulsione, e poi consente due minuti di
caccia all'uomo prima di ammonire Lucarelli. Giogetti si butta
platealmente in area e non lo ammonisce; non punisce un fallo di
reazione di Serginho.
TIFO 6- Trasferta faticosa per la
lunghezza del viaggio. Il tifo non è male, ma la curva leccese
oggi è in gran forma, poer tenergli testa ci vorrebbe più gente,
meno screzi interni e meno stanchezza.