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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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CHAMPIONS LEAGUE
2^ fase, 5^ giornata
7 marzo 2001
Galatasaray - Milan





foto scaricata dal sito della Fossa dei Leoni
www.fdl.it
TABELLINO
GALATASARAY-MILAN 2-0
MARCATORI : Hagi 20' pt, Jardel 41' st
GALATASARAY (4-4-2): Taffarel; Capone, Popescu, K.Bulent (Asik 31'
st), Ahmet; Okan, Umit (Arif 40' st), Emre, Hasan Sas; Jardel (Faruk
44' st), Hagi. (Kerem, Fatih, Serkan, Suat). All. Lucescu.
MILAN (3-4-1-2): Dida; Sala, Chamot, Maldini; Ba (Josè Mari 33'
st), Giunti, Garcia, Coco; Boban (Serginho 25' st); Shevchenko,
Leonardo (Bierhoff 9' st). (S.Rossi, Ferri, Guglielminpietro,
Comandini). All. Zaccheroni.
ARBITRO : Krug (Germania).
AMMONITI: Leonardo, Hagi, Giunti, Sala, K.Bulent, Chamot, Okan
tutti per gioco falloso
SPETTATORI: 20.000
ISTANBUL - A volte ritornano. Spesso ritornano.
Come in uno dei peggiori incubi, ecco di nuovo il Galatasaray, di
nuovo nell'inferno di Istanbul, di nuovo si esce a testa bassa,
bassissima. Non è la trama del nuovo best seller di Stephen King,
ma solo la trasferta in Turchia del Milan. Ebbene sì, ancora una
volta il Milan esce sconfitto, umiliato e trafitto.
Dove esserci il riscatto, la voglia di vendicare la batosta dello
scorso anno era tanta, ma non è bastata a quanto pare.
Sembra una cosa già rivista, lo scorso anno nello stesso stadio,
con la stessa posta in palio e con le stesse squadre. Anche l'anno
scorso il diavolo non ha tirato fuori gli artigli e ha precluso
il suo cammino in Europa. Fortunatamente quest'anno niente è
ancora precluso, una speranza, benché minima, c'è ancora.
risulta però difficile poter credere in questa squadra, più
passano i giorni più il gioco diventa scadente, la condizione
fisica cala e le tensioni interne si fanno sempre più opprimenti.
I giocatori scesi in campo, avrebbero dovuto dare il meglio di
loro stessi, se non per il passaggio del turno, almeno per quello
spirito di rivincita presente in tutti gli atleti. Come si fa a
non aver voglia di vendicare l'umiliazione dello scorso anno? E
se magari questo spirito agonistico non appartiene al carattere
dei rossoneri, sarebbe almeno dovuto venir fuori lo spirito del
derby. Lucescu, ex allenatore dell'Inter, è ora mister del
Galatasaray; in campo due probabili futuri nerazzurri, e uno
striscione esposto durante il derby: Inter Club Istanbul. L'insieme
di queste condizioni avrebbero dovuto spingere ad una prestazione
puntata, quantomeno, sull'orgoglio e sulla voglia di rivincita.
Ma così non è stato. Il Milan sceso in campo era quello di
sempre, forse anche peggio.
Certo, ci sono tutte le scusanti del caso, vale a dire il clima
incandescente, le numerose assenze e la situazione non felice
creatasi tra allenatore e società. Tutto questo non deve però
diventar un alibi, sono fattori che non devono essere trascurati
ma non devono diventare un velo dietro cui ripararsi e nascondere
i propri errori.
Colpevoli di questa sconfitta lo sono tutti.
Prima di tutto i calciatori, che scendono in campo senza voglia,
senza motivazioni e senza grinta. Sembrano un gruppo di persone
costrette a giocare insieme da una forza superiore; è alquanto
difficile poter pensare che gli undici scesi in campo con la Roma
siano gli stessi scesi in campo in questi ultimi mesi, qualcosa a
livello psicologico più che fisico, è cambiato.
L'allenatore non è però esente da colpe; la squadra non lo
rispetta più, molto probabilmente non riesce a trasmettere la
tensione prima della gara, non è più in grado di dare ai
giocatori quello sprint in più che al suo primo anno in
rossonero, ha portato alla conquista del tricolore. Il fatto poi
che il Milan non abbia nemmeno una parvenza di gioco, non è
imputabile solamente al mister ma anche alla società.
Nemmeno la società infatti è esente da colpe. La campagna
acquisti alquanto scadente ha dato un notevole contributo a
questo tracollo. Le belle vittorie di inizio stagione hanno
illuso tifosi e non, ma a lungo andare sono venute alla luce
tutte le pecche commesse in questi tre anni a livello societario.
Inoltre nessuno tra i dirigenti, ha avuto l'accortezza di mettere
a tacere certe polemiche, che hanno di certo minato l'armonia
dello spogliatoio. Colpevoli lo sono tutti in egual modo, è
inutile e infantile scagliarsi su una sola componente; è giunto
il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità, perché
se Dida commette due errori da principiante in una gara decisiva,
le colpe ricadono su tutto l'ambiente e non solo sul portiere.
Sulla società che ha acquistato un portiere non all'altezza;
sull'allenatore che l'ha schierato lasciando Rossi, in perfetta
forma, in panchina; e sui compagni di squadra che l'hanno indotto
a sbagliare. È ora di rifondare il Milan, aspettare oltre
sarebbe un atto da kamikaze!
Eva Kant
LE PAGELLE
Dida sciagurato
Difesa impacciata
GALATASARAY
Taffarel 6.5; Capone 6, Popescu 6.5, K.Bulent 7, Asik s.v., Ahmet
6; Okan 7, Umit 7, Arif s.v., Emre 6.5, Hasan Sas 6.5; Jardel 7,
Faruk s.v., Hagi 7
MILAN
DIDA 4- I due gol sono due sue disattenzioni. In particolare il
primo che rende la gara in salita.
SALA 5 - Dà una mano a Dida per i due gol; poi non si fa mai
trovare pronto e spesso è costretto a ricorrere al fallo per
fermare l'avversario.
MALDINI 6- Sufficienza più per l'impegno che per il resto. Il
secondo gol parte da un suo errore a centrocampo. Per il resto
tenta di dare la spinta ma non viene ascoltato.
CHAMOT 5 - come i suoi compagni di reparto non brilla, non tiene
la posizione e pasticcia nei disimpegni.
COCO 5.5- Il gioco sulle fasce è praticamente assente. Si fa
vedere pochissime volte sul fondo e raramente mette in mezzo
palloni giocabili.
BA 6 - Leggermente meglio di Coco ma non punge come dovrebbe
JOSé MARI s.v. - Entra negli ultimi minuti. Ingiudicabile..
GIUNTI 6 - Si impegna molto ma gli manca la qualità. Non è
Alberini, e ogni volta che tocca la palla lo ricorda a chi se ne
fosse dimenticato.
GARCIA 5 - Il suo acquisto diventa, partita dopo partita, sempre
più incomprensibile. Non è affatto un giocatore degno di
vestire la casacca rossonera, troppo scarso tecnicamente,
veramente inguardabile.
BOBAN 6 - Fa quello che può per dare un po' di imprevedibilità
alla squadra ma non basta. Non è in una delle sue giornate
migliori.
SERGINHO s.v. - Entra alla mezzora, in giudicabile.
SHEVCHENKO 6.5- Corre tantissimo cercando di superare la difesa
avversaria, ma non gode di grosse libertà. Non è aiutato dai
compagni di squadra, quindi per lui risulta tutto più difficile
anche se è l'unico ad impensierire la difesa avversaria.
LEONARDO 5.5 - Delude le aspettative, sarebbe dovuto essere l'arma
vincente ma non punge.
BIRHOFF 5.5 - Sostituisce un Leonardo inutile ma i sui colpi di
testa non servono a molto dato che il gioco sulle fasce è
praticamente assente.
ARBITRO
KRUG 5.5 - In questo periodo la squadra rossonera non è molto
avvantaggiata dalle direzioni arbitrali, stasera si rimane sulla
stessa linea.
TIFO 6 - La presenza non era numerosa, ma almeno questa volta la trasferta è stata organizzata. Farsi sentire in quello stadio è praticamente impossibile, ma tutto sommato abbiamo tenuto alti i nostri colori se non altro per il fatto di esserci andati.