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ULTRAS - MILAN 2000/2001 |
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CHAMPIONS LEAGUE
2^ fase, 2^ giornata
6 dicembre 2000
Deportivo La Coruna - Milan




Foto scaricate dal sito della
Fossa dei Leoni
www.fdl.it
FOTO DELLA TIFOSERIA OSPITANTE


TABELLINO DI EVA
DEPORTIVO LA
CORUNA-MILAN 1-0
MARCATORI: Helveg al 46' p.t.
DEPORTIVO LA CORUNA (4-2-3-1): Molina; Manuel Pablo, Donato,
Naybet, Romero; Emerson (Scaloni dal 35' s.t.), Mauro Silva;
Victor (Fernando dal 24' s.t.), Djalminha, Turu Flores (Makaay
dall'11' s.t.); Tristan. (Sango'O, Cesar, Cesar Sampaio, Valeron).
All. Irureta.
MILAN (3-4-1-2): Abbiati; Roque Junior, Costacurta, Maldini;
Helveg (Guly dal 45' s.t.), Gattuso, Ambrosini, Coco; Boban (Giunti
dal 22' s.t.); José Mari (Serginho dal 37' s.t.), Shevchenko. (Dida,
Sala, Giunti, Bierhoff, Leonardo). All. Zaccheroni.
ARBITRO: Poll (Inghilterra).
AMMONITI: Gattuso, Giunti e Scaloni per gioco falloso.
SPETTATORI: 36.000 circa.
LA CORUNA - Ieri sarebbe dovuta essere la giornata degli spagnoli,
22° anniversario della Costituzione, festa nazionale. Il
Deportivo avrebbe dovuto raddoppiare la festa, battendo il Milan,
la squadra straniera più ammirata e temuta da queste parti.
Tutto prometteva bene: tutto esaurito allo stadio, pubblico ricco
di sano entusiasmo che si è fatto vedere sin dalla mattinata,
quando nelle vie del centro era apparso un corteo formato da otto
betoniere strombazzanti dipinte di biancoazzurro. Tutto sembrava
favorevole agli spagnoli, ma il Diavolo ha rovinato la festa.
Il Milan era atteso al bivio, in molti si chiedevano se Udine
fosse stato solo un episodio. Il Diavolo ha risposto alle
critiche nel migliore dei modi, ha dimostrato di saper soffrire e
colpire al momento giusto, impartendo una lezione di cinismo ad
una delle squadre più ciniche d'Europa. Si è mantenuto
concentrato per 90' minuti, ha affrontato il match con decisione
e personalità; è stato meno brillante di domenica ma ha pur
sempre battuto una squadra che non perdeva in casa da gennaio.
Nei primi minuti si affrontano con timore e riverenza, nessuna
delle due osa scoprirsi e il pallino del gioco è affidato ai due
fantasisti Boban e Djalminha. Il primo sussulto arriva al quarto
d'ora, ma non ha nulla a che fare col campo. Dalla curva spagnola
piove sul campo un'asta che colpisce al collo Abbiati (rimasto
fortunatamente illeso). Interviene immediatamente lo speaker per
condannare il gesto, il Riazor si associa immediatamente urlando
al pazzo lanciatore:"Fuera, fuera".
L'incontro prosegue, di azioni però se ne vedono poche sia da
una parte che dall'altra, è però il Milan, spietato, che
colpisce il Depo proprio sullo scadere del tempo. E lo fa con il
giocatore più bersagliato a S.Siro: Helveg.
Al rientro la partita cambia volto. Il Deportivo si apre e i
rossoneri possono colpire in contropiede. Ma ben presto tutto si
ribalta, il diavolo non chiude prima con Boban, poi con Sheva; il
Deportivo si rialza e assedia la porta di Abbiati. Ma il Milan è
squadra stasera, sa difendersi molto bene, e il rientro di
Costacurta non può che far bene a tutti.
I biancoazzurri non trovano la deviazione vincente e permettono
al Diavolo di portare a casa i tre punti.
Il Milan, capace di zittire il pubblico del Riazor, è tornato
all'altare dopo essere stato nella polvere. Ora tutto è lecito,
nulla è inarrivabile, la finale a Milano non è più solamente
un sogno inarrivabile. I tifosi possono tranquillamente lasciar
correre la fantasia perché difficilmente rimarranno delusi.
Da La Coruna arrivano anche messaggi per tutto il mondo del
calcio. I prezzi dei biglietti possono essere tenuti bassi anche
nelle partite importanti (il biglietto più caro era di 70000
mila), i tifosi possono prendere posizione contro gesti
inconcepibili (lancio dell'asta su Abbiati. N.d.R.). e
soprattutto, e qui mi rivolgo un particolare ai frequentatori
delle tribune, non aggrapparsi alla vita privata quando i
giocatori non fanno grandi partite. Alla vigilia Emerson,
Djaminha e Naybet avevano trascorso la serata tra il rosso e il
nero della roulette, ma nessuno, sugli spalti si è lamentato.
Eva Kant
LE PAGELLE
Grande la difesa
Helveg è un nuovo giocatore
DEPORTIVO LA CORUNA
Molina 6, Manuel Pablo 6.5, Donato 6.5, Naybet 6, Romero 5.5,
Emerson 6.5, Scaloni s.v., Mauro Silva 6.5, Victor 5 Fernando s.v.,
Djalminha 5.5., Turu Flores 5, Makaay s.v., Tristan 5
MILAN
Abbiati 7.5- Nel secondo tempo, quando incomincia l'assedio
spagnolo, chiude la saracinesca della sua porta non facendo
passare nulla.
Roque junior 6.5- Parte male ma si riprende subito salvando su
Djaminha sulla linea.
Costacurta 7- Torna in campo e la difesa si assesta. Ogni pallone
è suo, e se il Milan non si fa raggiungere nel secondo tempo il
merito è anche suo.
Maldini 7- Il solito Capitano. Sempre pronto a coprire, non si fa
mai cogliere in ritardo. Fa anche il lavoro in copertura di Coco
Helveg 6.5- Segna il gol della vittoria e sulla fascia destra fa
passare pochi palloni. Sembra essere tornato lo stantuffo di
Udine.
Guly s.v.- Entra all'ultimo minuto
Gattuso 7 - Altra prestazione ad alti livelli, a centrocampo è
una diga. Rende meno faticoso il compito della difesa.
Ambrosini 7- Grande in fase difensiva, un po' meno nell'impostare.
La sua gara è ottima.
Coco 6- Sufficienza stiracchiata. Nel primo tempo è
completamente assente, non scala quando deve coprire e mette in
difficoltà Maldini. Nella ripresa migliora
BOban 6.5 - Era in condizione e lo si vede sin dal primo minuto.
Quando ha la palla succede sempre qualcosa. Peccato per il gol
sbagliato a inizio ripresa.
Giunti s.v. - Troppo poco per essere giudicato.
Josè Mari 6- Delude un po' le aspettative, sarebbe dovuta essere
la sua partita contro la difesa lenta del Deportivo ma non punge
come al solito.
Serginho s.v. - Ingiudicabile.
Shevchenko 6- Come il suo compagno di reparto, non punge come
dovrebbe, anche se quando si aprono gli spazi si rende sempre
pericoloso.
ARBITRO
Poli 5.5 - Arbitra all'inglese, lascia giocare e non fischia
molti falli.
TIFO 6.5
- Onore a quelli che c'erano. Si sono fatti sentire pur essendo
in pochi. Non si può criticare chi era presente perché ha dato
veramente tutto.