ULTRAS - MILAN

2000/2001

COPPA ITALIA
Quarti di finale, ritorno
13 dicembre 2000

Atalanta - Milan


Foto scaricata dal sito della Fossa dei Leoni
www.fdl.it


TABELLINO DI EVA

ATALANTA-MILAN 2-1

MARCATORI: Nel primo tempo, Nappi (A) al 13', Boban (M) 20'; nel s.t. Doni (A) al 45'.

ATALANTA (4-4-2): Pelizzoli; Rustico (C. Zenoni al 14' st), Paganin, Carrera (Donati al 31' st), Zauri; Pinardi, D. Zenoni, Gallo (Ganz al 21' st), Doni; Nappi, Ventola. (Gritti, Lorenzi, Espinal, Siviglia). All. Vavassori.

MILAN (3-4-1-2): Abbiati; Julio Cesar, Roque Junior, Maldini; Guglielminpietro, Giunti (Gattuso al 21' st), Ambrosini, Serginho; Boban (Helveg 30' st); Bierhoff (Leonardo al 21' st), José Mari. (Rossi, Sala, Coco, Comandini). All. Zaccheroni.

ARBITRO: Paparesta di Bari

ESPULSO Roque Junior al 42' per fallo da ultimo uomo.
AMMONITI:all'11 st, Julio Cesar al 27' st, Paganin al 35' st per scorretezze, Nappi al 49' st per simulazione.
Al 30' del p.t. Abbiati ha parato un rigore a Doni; Abbiati si è ripetuto al 43' del s.t. parando il rigore di Ventola

BERGAMO - La fortuna di Zaccheroni è ormai famosa (in molti due anni fa avevano trasformato il vecchio "cul de Sac" in "cul de Zac"), però da un po' di tempo sembrava che la Dea Bendata avesse voltato le spalle al povero romagnolo. Ieri sera ha indirizzato il suo sguardo verso Bergamo, non però alla Bergamo dei padroni di casa, ma alla Bergamo degli ospiti! Solo così si possono spiegare le prodigiose parate di Abbiati, che per l'occasione è stato elevato alla categoria di Santo. All'inizio però tirava un vento avverso. L'Atalanta lottava e attaccava costantemente, mentre il Diavolo stava a guardare. Al quarto d'ora il dramma! Doni lancia Nappi che con un furbo diagonale buca il portierone rossonero e lo caccia negli inferi. La Dea, in quel momento, doveva essere distratta da qualcos'altro…. Si corre subito ai ripari. L'Atalanta si adagia sul risultato, il Milan si risveglia. Passano infatti sei minuti, e da un cross svirgolato da Josè Mari nasce il gol dei rossoneri. La Dea Fortuna sta lavorando "per noi". Passano pochi minuti e capitan Maldini atterra in area Ventola, è rigore! Tranquilli, c'è chi sta lavorando per noi. Doni va sul dischetto, Abbiati si prepara. Doni tira. Abbiati para. La qualificazione, per ora è tranquilla. I nerazzurri acquistano convinzione, l'area milanista sembra l'assalto a Fort Alamo. Nappi fa venire i brividi al popolo rossonero: colpisce di testa in area, manda sul palo interno. Fiato sospeso. Ma tranquilli oggi gira tutto bene, la palla come guidata da una strana alchimia finisce tra le braccia forti e sicure di Abbiati. Ancora una volta la qualificazione è al sicuro. Ma i ragazzi di Valvassori non mollano; sembrano nella loro foga agonistica, quei cani rabbiosi tenuti digiuni per molto tempo, nella disperata ricerca di catturare l'osso. Ma il Milan, e in particolare Abbiati, è un ottimo ammagliatore; i nerazzurri vengono sempre fermati e l'osso rimane un miraggio. Ormai davanti a Fort Abbiati ci sono 20 giocatori, in avanti maglie rossonere non se ne vedono, sono tutti lì a difendere, a dare una mano per la causa, a non sprecare lo stupendo 4-2 dell'andata.
Gli ultimi minuti dell'incontro sono però da sincope! Prima Roque Junior si fa espellere commettendo un fallo da rigore su Ventola, che però si fa parare a sua volta il tiro dagli undici metri. Poi Doni si vendica di Abbiati, portando l'Atalanta sul 2-1. ora la qualificazione è vicina per i bergamaschi, ci crede la squadra e ci crede il pubblico accorso in massa. I quattro minuti di recupero sembrano interminabili. Fort Abbiati è sotto assedio, ma non crolla. L'arbitro fischia e il Milan è ai quarti.
Questa però non è stata solamente la se4rata del portierone, anche Maldini è stato encomiabile. Pur superando i 30, non salta una gara da inizio stagione. È stato sempre presente: campionato, Champios League, Coppa Italia e nazionale. Ogni partita ha la stessa importanza, l'impegno messo in campo è sempre di altissimi livelli. Può non brillare come stasera, ma solo la sua presenza rende la squadra e i tifosi più tranquilli. Di riposo ne avrebbe bisogno, anche lui del resto è un "umano" (anche se molte volte non lo sembra) e giocare sempre ad alti livelli è faticoso. Ma come si fa a pensare ad un partita senza il nuovo "quasi" Capitano?
Eva Kant


PAGELLE
Super Abbiati salva la qualificazione
Nappi mattatore nerazzurro

ATALANTA

Pelizzoli 7; Rustico 6, C. Zenoni 6.5, Paganin 5.5, Carrera 6.5, Donati s.v., Zauri 7; Pinardi 6.5, D. Zenoni 6.5, Gallo 5.5, Ganz 5.5, Doni 7; Nappi 7.5, Ventola 5.5.

MILAN

Abbiati 8 - Il merito della qualificazione è suo. Oltre a parare due rigori, compie degli interventi strepitosi rendendo innocua anche la palla più insidiosa.
Julio Cesar 5 - Compie gravi errori difensivi e pasticcia un po' troppo.
Roque Junior 5 - Nuovamente in ritardo nelle chiusure. Inoltre lancia l'Atalanta vicino alla impensabile qualificazione.
Maldini 6.5 - Non è lucido come al solito, ma se la cava con l'esperienza. Inoltre l'impegno che ci mette deve essere esempio per tutti. Compresi i tifosi
Guglielminpietro 5 - Non è brillante. Sulla fascia spinge poco e appare solo nel finale
Giunti 5 - Spreca un'occasione per poter tornare titolare
Gattuso s.v. - Entra nel finale e coi mette la solita grinta.
Ambrosini 6.5 - Lasciato solo in mezzo al campo dal compagno di reparto, gioca per due evitando il tracollo.
Serginho 6 - Poche volte pericoloso, non brilla.
Boban 7 - Il suo gol è strepitoso. Non ha la continuità ma la classe c'è sempre.
Helveg s.v. - Entra nel finale
Bierhoff 4.5 - Non fa nulla. Non è mai pericoloso e non dà nemmeno manforte alla squadra. inutile
Leonardo s.v - Gioca troppo poco per poter fare qualcosa di importante
José Mari 6 - Si muove molto ma con il gol non ha grande dimestichezza.

ARBITRO

PAPARESTA 7 - Giusto fischiare i due rigori e annullare i gol. Ottima direzione la sua.

TIFO 5.5 - Tifo scadente. È una trasferta di coppa Italia e le motivazioni non sono molte, anche se aver davanti nomadi, bnb e winkler dovrebbe dare la spinta necessaria per cantare sempre. Si continua sull'onda di domenica col Lecce, giustificare questo comportamento è impossibile, bisogna solo ritrovare la voglia e le motivazioni.